|
16/05/2008 - GIRLS AND CORPSES: LA MORTE TI FA SEXY.
Ogni anno accade sempre più in anticipo. Quest'anno i primi si sono visti forse già a inizio ottobre. Parliamo dei calendari legati alle riviste, a qualche associazione o ditta, che ci mostrano ragazze seminude in qualsiasi situazione. I siti dei maggiori quotidiani italiani ingaggiano una vera e propria lotta a chi ne pubblica di più, e ogni tanto se ne vede qualcuno veramente incredibile. Addirittura da qualche tempo c'è la sezione dedicata a quelli trash: donne impegnate con strumenti come piallatrici o smerigliatrici, martelli pneumatici e affini. Uno dei più assurdi era quello realizzato da una ditta di pompe funebri. Immaginate delle modelle, con sguardi languidi e pochissimi centimetri di pelle coperta, impegnate ad accarezzare lascivamente delle bare. Lievemente macabro, non c'è che dire. Ma forse, per qualcuno, è servito come fonte d'ispirazione.
[fb]
Sono migliaia i pretesti per far spogliare una ragazza davanti ad un pubblico. La tv ce ne da la dimostrazione ogni sera con donne seminude anche per l’etrazione del lotto. La boxe fin dagli anni ’40 utilizza inutili, se pur bellissime, ragazze per portare dei cartelli con il numero del round.
Nel motociclismo esistono addirittura le umbrella girls. Povere ragazze che pur di apparire in una veloce inquadratura di qualche secondo, sono disposte a beccarsi un’insolazione.
Ma il più geniale di tutti è Robert Steven Rhine, il fondatore della rivista Girls and Corpses, che dovrebbe vincere il premio come peggior pretesto per far spogliare una ragazza. Girls and Corpses vuol dire letteralmente ragazze e cadaveri, e il titolo non ha nessun sottotesto. Le ragazze si fanno ritrarre in atteggiamenti sexy e provocanti accanto a mummie, zombie e cadaveri. Per fortuna finti.
Il suo inventore, noto autore di libri horror, definisce la rivista l’incontro fra Maxim, giornale famoso per dedicare ampio spazio alle belle ragazze poco vestite, e Zombie, film cult di fine anni ’70.
Se vi state chiedendo il perché di un tale connubio, non fatelo, nemmeno il suo direttore sa dare un vero e proprio significato a questa unione. Sostiene però che il sesso e la morte siano i grandi tabù del nostro secolo e unirli è un bel modo per sdrammatizzarli entrambi.
Ovviamente la rivista ha un tono ironico, e le rubriche presenti sono altrettanto esilaranti. Degna di nota Miss Horror: in ogni numero una ragazza si aggiudica il premio di più bella fra gli zombie. Chi vince la corona di spine deve però meritarsela posando in abiti succinti, mai nuda, accompagnata da mummie in avanzato stato di decomposizione, scheletri sfasciati e zombie redivivi. Il tutto con smorfie da bad girl.
Sul sito girlsandcorpses.com è disponibile una versione in anteprima della rivista, ed anche un negozio online nel quale comprare gadget funerari. Ma se proprio non resistete e volete sfogliare con mano tanto orrore, potete avere la vostra copia a casa per soli 8 dollari e 95.
Prima di leggerla attenzione all’avvertenza: la ragazza che si vede in copertina potrebbe essere vostra, ma attenzione perché anche il corpo che si vede fotografato, la prossima volta potrebbe essere il vostro.
Federico Giunta
|